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FUI Collection esplora nuovi scenari nel design scoprendo nuove modalità di interazione con gli oggetti e nuove possibilità di ibridazione. Nel corso del processo creativo Giorgio Checco, giovane designer italiano, nato Modena nel 1991, cerca di trarre ispirazione dalla vita di tutti i giorni attraverso una costante ricerca e osservazione. Alla base del suo metodo progettuale indagare nuovi bisogni e curare ogni singolo dettaglio.

Nel 2017 con FUI Collection partecipa come espositore al SaloneSatellite a Milano e viene selezionato tra i centootto designer del Salone Satellite Award. Si tratta di una collezione di mobili interattivi, nello specifico, una scrivania, una libreria ed un tavolino, i cui top, composti da moduli wireless aventi ognuno una funzione precisa, sono alimentati da una basead induzione sottostante.

Lavorare su un concetto di mobile ancora poco indagato dal mondo del design mi ha permesso di esplorare liberamente e soprattutto senza grandi vincoli progettuali questo nuovo possibile scenario domestico” racconta Giorgio Checco. “Dopo una prima analisi ho iniziato a trovare diversi collegamenti che hanno portato alla creazione di unasolida base progettuale, stabilita sui concetti chiave di modularità, personalizzazione, scambio, interazione, nuova domesticità e organizzazione”.

La versatilità del prodotto permette al cliente di comporre/ricomporre e personalizzare il mobile in base alle proprie necessità, scegliendo trai moduli funzionali dalla prima collezione composta da vaso, luce, speaker+ricarica, organizer, modulo presa e muoverli da un mobile all’altro senza nessun cavo. Fui vuole essere una collezione che prova ad esplorare una nuova possibile evoluzione del concetto attuale di “mobile”: un’innovazione stilistica in cui si incontrano la semplicità di oggetti d’uso quotidiano, la funzionalità modulare e la tecnologia ad induzione.

Arrivato a Milano per seguire la sua passione, inizia gli studi in Product Design presso NABA, Nuova Accademia Di Belle Arti dove si laurea nel marzo 2016 con il progetto “Fui Collection”, che viene invitato ad illustrare dalla sua università presso la mostra “Design Before Classic” alla 55th edizione del Salone del Mobile. Dopo diversi progetti realizzati durante il percorso universitario, tra cui Licci Table, un sistema di tavoli modulari per un importante show-room milanese, apre con il collega e amico Lorenzo Ronzoni, Cheròdesign, uno studio/laboratorio nel quale continua a creare e svilupparela sua identità progettuale.

Contemporaneamente intraprende uno stage nel noto studio di design milanese Palomba+Serafini Associati, dove ha la possibilità di entrare a contatto con il vero mondo del design, iniziando a capire i diversi meccanismi e le capacità necessarie per avere successo in questo campo. Guidato da colleghi esperti si occupa dello sviluppo di progetti per importanti aziende del settore.

Nell’ultimo anno, insieme a Lorenzo Ronzoni e ad altri investitori ha intrapreso una nuova sfida, dare vita a una start up italiana di mobili e complementi d’arredo basati sui concetti di personalizzazione, interazione e made in Italy a Milano.