{"id":11304,"date":"2019-02-18T00:18:31","date_gmt":"2019-02-17T23:18:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/?p=11304"},"modified":"2019-02-18T00:47:00","modified_gmt":"2019-02-17T23:47:00","slug":"madrid-design-festival-2019-the-awards","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/madrid-design-festival-2019-the-awards\/","title":{"rendered":"MADRID DESIGN FESTIVAL 2019, THE AWARDS"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p>La seconda edizione dei Madrid Design Festival Awards, con i quali il\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/madriddesignfestival.com\/en\/\">Madrid Design Festival<\/a><\/strong> riconosce la carriera e il lavoro\u00a0di grandi artisti nel design contribuendo a pubblicizzare una disciplina che trasforma le nostre vite quotidianamente, \u00e8 stata vinta da Gaetano Pesce e El \u00daltimo Grito, rispettivamente nelle categorie internazionale e nazionale. Durante la cerimonia lo scorso 13 febbraio al\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.coam.org\/\">COAM<\/a><\/strong> (il Collegio degli Architetti di Madrid),\u00a0sono stati assegnati anche il <strong><a href=\"https:\/\/radostarprize.rado.com\/spain\">Rado Star Prizes Spain<\/a><\/strong> 2019 a Miguel Giner Guti\u00e9rrez e a Javier Mart\u00edn P\u00e9rez.\u00a0L&#8217;architetto paesaggista americana <strong>Kathryn Gustafson &#8211; <a href=\"http:\/\/www.gp-b.com\/\">Gustafson Porter &#038; Bowman<\/a><\/strong>,ha vinto invece\u00a0 il\u00a0MINI Design Award per il progetto del Parque Central diValencia.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11309 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-11-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-11.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-11-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-11-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-11-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Rado Star Prize Spain<\/strong><\/p>\n<p>La giuria del Rado Star Prize Spain, creato dal marchio di orologi svizzero per premiare i nuovi talenti nel design spagnolo, ha premiato tra gli otto finalisti <strong>Miguel Giner Guti\u00e9rrez<\/strong>, per il servizio da tavola in ceramica<em>\u00a0Petra<\/em> e <strong>Javier Mart\u00edn P\u00e9rez<\/strong> per la lampada <em>Coaxal Theorem for Apollonian Objects<\/em>, che ha vinto anche il premio del pubblico. La giuria del premio era composta da grandi professionisti del design nazionale e internazionale tra cui Hakim El Kadiri, responsabile dello sviluppo prodotto di Rado, Inma Berm\u00fadez, designer e imprenditrice, Ana Dom\u00ednguez Siemens, curatrice e giornalista, il designer Andreu Carulla e Lidewij Edelkwoort, uno dei pi\u00f9 influenti trend forecaster al mondo.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11310 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-7-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-7.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-7-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-7-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-7-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>MINI Design Award<\/strong><\/p>\n<p>Il MINI Design Award, istituito da\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.mini.es\/es_ES\/home.html\">MINI<\/a><\/strong>\u00a0in collaborazione con il Madrid Design Festival, sostiene e promuove chi contribuisce in modo significativo nel settore del design condividendo la sua stessa filosofia: l&#8217;uso creativo dello spazio per migliorare la vita urbana attraverso il design. Kathryn Gustafson \u00e8 una nota architetto paesaggista americana, dottore Honoris Causa presso l&#8217;Universit\u00e0 Politecnica di Valencia. I suoi progetti sono stati premiati in tutto il mondo e ha ricevuto diversi premi per l&#8217;architettura del paesaggio. I suoi progetti di parchi, giardini e spazi comunitari tengono conto della pianificazione urbana, geologia, archeologia, ingegneria civile e cambiamento climatico con una particolare attenzione alla sostenibilit\u00e0. Quello che \u00e8 stato chiamato \u201cil parco pi\u00f9 desiderato\u201d si apre come un polmone verde nel centro della citt\u00e0, un giardino di 11 ettari in risposta alle richieste dei residenti di Valencia. La societ\u00e0 Valencia Parque Central, composta da tre amministrazioni pubbliche, ha piantato un migliaio di alberi e 85.000 cespugli e piante di 70 specie diverse. Le strutture in cemento sono state ricoperte di viti di cipresso, gelsomini, rosmarino e altre piante aromatiche, e i vicini binari della ferrovia sono stati schermati da un muro ricoperto anch&#8217;esso di vegetazione.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11308 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-13-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-13.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-13-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-13-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-13-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Gaetano Pesce<\/strong><\/p>\n<p>A partire dal suo primo manifesto, scritto quando aveva solo 17 anni, A partire dal suo primo manifesto, scritto quando aveva solo 17 anni, Gaetano Pesce, nato nel 1939 a La Spezia, ha acquisito una esperienza internazionale attraverso studi, viaggi, esperimenti e insegnamento, che gli hanno permesso di presentare innovazioni che sono sempre state all&#8217;avanguardia. \u00c8 stato docente per 28 anni presso l&#8217;Institut d&#8217;Architecture et d&#8217;Etudes Urbaines di Strasburgo ed \u00e8 stato relatore in conferenze tenute presso i pi\u00f9 prestigiosi istituti culturali e le universit\u00e0 pi\u00f9 rinomate al mondo. I suoi progetti multidisciplinari sono stati inclusi nelle collezioni permanenti del MoMA e del Metropolitan Museum of Art di New York, del Victoria and Albert Museum di Londra, del Centre Pompidou di Parigi, del Vitra Design Museum in Germania e del Montreal Museum of Fine Arts, cos\u00ec come di altri musei in Giappone, Portogallo e Finlandia. I suoi progetti di architettura, urbanistica e interior design per mostre e spazi industriali sono caratterizzati dall\u2019uso illimitato di colori e materiali rivoluzionari, sviluppati utilizzando nuove tecnologie. La continua ricerca e l\u2019amore per i nuovi materiali lo hanno spinto a continue innovazioni nel linguaggio, nei risultati formali e nei metodi di produzione. Ad esempio, l&#8217;iconica Up5, La Mamma della serie Up (1969) \u00e8 stato il primo prodotto di design industriale a trasmettere un messaggio politico denunciando la situazione delle donne nel mondo: raffigurava un corpo femminile legato e incatenato a un poggiapiedi, come un prigioniero. Tra le mostre pi\u00f9 popolari di Pesce ricordiamo la leggendaria \u201cItaly: The New Domestic Landscape\u201d al MoMA nel 1972, la retrospettiva del 1975 al Museum of Decorative Arts di Parigi intitolata \u201cLe future est peut-\u00eatre pass\u00e9\u201d e, sempre a Parigi nel 1996, un&#8217;altra retrospettiva dal titolo \u201cGaetano Pesce: Le Temps Des Questions\u201d al Centre Pompidou e, infine, la mostra \u201cGaetano Pesce: Il Rumore del Tempo\u201d alla Triennale di Milano 2005 e il suo pi\u00f9 recente \u201cIl Tempo della Diversit\u00e0\u201d al MAXXI a Roma.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11307 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-18-1024x566.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-18.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-18-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-18-768x425.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>El \u00daltimo Grito<\/strong><br \/>\nRosario Hurtado e Roberto Feo hanno fondato\u00a0<a href=\"https:\/\/elultimogrito.website\/\"><strong>El \u00daltimo Grito<\/strong><\/a>\u00a0nel 1997 per, come hanno loro stessi dichiarato, \u201c<em>cercare di capire il mondo in cui viviamo<\/em>&#8220;. Le loro proposte, incentrate su ricerche incessanti sulla natura e sulla rappresentazione dei sistemi, sono sia il modo di esplorare e sviluppare le loro idee su un tema, sia l&#8217;obiettivo della ricerca stessa. Le loro produzioni, collisioni di oggetti, video, testi, suoni, grafica e costruzioni, sono presentate in molteplici contesti che possono variare da pubblicazioni a installazioni pubbliche a progetti curatoriali e accademici. El \u00daltimo Grito non fa distinzioni tra i progetti pubblici e gli sforzi accademici mantenendo un legame costante tra la creazione culturale e il dialogo con gli studenti (Roberto Feo \u00e8 un professore di design presso Goldsmiths, l&#8217;Universit\u00e0 di Londra, e Rosario Hurtado co-presiede il Master in Space and Communication a HEAD_Gen\u00e8ve). Il lavoro di El \u00daltimo Grito fa parte di collezioni permanenti quali CNAP (Centre National des Arts Plastiques) di Parigi, MoMA (Museum of Modern Art) e MAD (Museum of Art and Design) di New York, Stedelijk Museum di Amsterdam, Museum of Glass di Shanghai e Victoria &#038; Albert Museum di Londra. Nel 2012 hanno ricevuto la prestigiosa London Design Medal come riconoscimento della loro eccezionale carriera.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11306 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-22-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-22-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-22-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-22-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/13Feb_Premios_Coam_-22.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seconda edizione dei Madrid Design Festival Awards, con i quali il\u00a0Madrid Design Festival riconosce la carriera e il lavoro\u00a0di grandi artisti nel design contribuendo a pubblicizzare una disciplina che trasforma le nostre vite quotidianamente, \u00e8 stata vinta da Gaetano Pesce e El \u00daltimo Grito, rispettivamente nelle categorie internazionale e nazionale. 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