{"id":1153,"date":"2014-10-29T09:38:17","date_gmt":"2014-10-29T08:38:17","guid":{"rendered":"http:\/\/thesignspeaking.com\/2018\/02\/02\/design-communicating-with-art-interview-with-jurgen-bey-3\/"},"modified":"2018-06-05T15:18:58","modified_gmt":"2018-06-05T13:18:58","slug":"design-communicating-with-art-interview-with-jurgen-bey-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/design-communicating-with-art-interview-with-jurgen-bey-3\/","title":{"rendered":"DESIGN COMMUNICATING WITH ART. INTERVIEW WITH JURGEN BEY"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p>Lo studio Makkink &#038; Bey, fondato a Rotterdam dall\u2019architetto Rianne Makkink e dal designer Jurgen Bey nel 2002, fa parte di quelle professionalit\u00e0 che si approcciano al design col piglio dell\u2019artista, pur mantenendo l\u2019aspetto industriale che contraddistingue il prodotto. \u00c8 il risultato di un team costruito rubando da diversi campi di conoscenza, che portano a operare dal singolo prodotto alla larga scala di un\u2019architettura o di uno spazio urbano. Dalla mostra <i>Living Spaces<\/i>, al TextielMuseum di Tilburg, in cui gli arredi iconici dall\u2019art nouveau agli anni 70 creavano una riflessione silenziosa sul design, si passa, sempre al TextielMuseum, al design di come potrebbe essere il futuro dell\u2019interior, con <i>Huisraad<\/i>: oggetti dove la multifunzionalit\u00e0 \u00e8 raggiunta con l\u2019uso del tessile e di fibre animali, sfruttandone le propriet\u00e0 intrinseche. E ancora performance artistiche, architetture futuristiche, un lavoro incessante espressione di una visione quanto mai contemporanea di una creativit\u00e0 che comprende ogni aspetto della progettazione.<\/p>\n<p>Per capire che tipo di personalit\u00e0 si approccia a un lavoro del genere, abbiamo fatto qualche domanda al socio fondatore Jurgen Bey.<\/p>\n<p><b>DS: Come si \u00e8 avvicinato al mondo del design e della progettazione?<\/b><\/p>\n<p>JB: Non sono uno di quelli nati con l\u2019urgenza di creare o progettare. Da piccolo volevo diventare un veterinario, o un astronauta, esattamente come tutti i bambini. \u00c8 stata la scuola ad aprirmi gli occhi e soprattutto la mente. Ho studiato alla Design Academy di Eindhoven, e una volta che ho iniziato a creare qualcosa di bello ho capito le potenzialit\u00e0 degli strumenti che avevo tra le mani.<\/p>\n<p><b>DS: Qual \u00e8, nella contemporaneit\u00e0, il ruolo del designer?<\/b><\/p>\n<p>JB: Trovo che non si possa affibbiare a un creativo un ruolo preciso\u2026pi\u00f9 che altro una missione. Quando nell\u201989 mi sono laureato, dovevo spiegare a chiunque cosa facesse un designer. Adesso la bellezza \u00e8 alla portata di tutti, la disciplina \u00e8 aperta ad ogni tipo di sperimentazione, e il designer deve abbracciare questa apertura e perpetuarla.<\/p>\n<p><b>DS: I suoi progetti sono al confine con l\u2019opera d\u2019arte. Qual \u00e8 il fine che persegue con essi?<\/b><\/p>\n<p>JB: Non sono d\u2019accordo, non sono un artista, ma un product designer vero e proprio. L\u2019industria \u00e8 una parte fondamentale del mio lavoro, non punto a creare qualcosa di unico nel senso stretto del termine. Per\u00f2 \u00e8 vero che ogni cosa ha il suo contesto, sul quale cerco di riflettere e di dare la mia interpretazione.<\/p>\n<p><b>DS: Com\u2019\u00e8 la sua casa? Qual \u00e8 il suo angolo preferito?<\/b><\/p>\n<p>JB: L\u2019appartamento in cui vivo deluderebbe molti, \u00e8 uno spazio piccolissimo ma comodo per me che sono sempre fuori. La mia vera casa \u00e8 in campagna, dove trascorro il weekend, a contatto con la natura. Mi piace per\u00f2 avere uno spazio tutto per me, per leggere o lavorare di notte\u2026tutto ci\u00f2 che mi serve \u00e8 un angolo, una sedia e una piccola luce.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-6.jpg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-8.jpeg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-7.jpeg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-5.jpg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-12.jpg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-2.jpeg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-16.jpg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-4.jpg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-14.jpg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/makkink-and-bey-studio_designspeaking-11.jpeg\" \/><\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Dutch studio Makkink&#038;Bey reflects on design with the attitude of the artist. To understand, we met the founding partner Jurgen Bey.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9018,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[6],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1153"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1153"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1153\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}