{"id":11804,"date":"2019-05-02T16:04:07","date_gmt":"2019-05-02T14:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/?p=11804"},"modified":"2019-05-02T20:46:23","modified_gmt":"2019-05-02T18:46:23","slug":"the-mining-of-time-by-aleksandra-wronska-for-zanuso-legno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/the-mining-of-time-by-aleksandra-wronska-for-zanuso-legno\/","title":{"rendered":"THE MINING OF TIME BY ALEKSANDRA WRONSKA FOR ZANUSO LEGNO"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11806 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mfront-1024x724.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"724\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mfront.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mfront-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mfront-768x543.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>Astrazione ed empatia, i due estremi del piacere estetico si fondono in un progetto che supera le barriere del tempo e, come in una stratigrafia, racconta un frammento temporale della vita di un organismo antico. <em>The Mining of Time<\/em> disegnato da talentuosa\u00a0<a href=\"http:\/\/www.olawronska.com\/\"><strong>Aleksandra Wronska<\/strong><\/a> e prodotto da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.zanusolegno.com\"><strong>Zanuso legno\u00a0<\/strong><\/a>\u00e8 stato presentato alla Milano Design Week 2019 lo scorso aprile. Speciale e prezioso, \u00e8 un mobile che ben si adatta anche ad uno sviluppo modulare, in cui la vitalita\u0300 e\u0300 data dal movimento del profilo organico e ritmico che attraversa lo schema ripetitivo della struttura quasi a ricordare un grafico temporale.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11809 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/aperto-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/aperto.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/aperto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/aperto-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/aperto-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>Grazie al materiale con cui \u00e8 realizzato racconta poeticamente come si possa estrarre il tempo dalle profondit\u00e0 della terra. Diventa un\u2019opera millenaria creata dalla natura stessa, incastonata in uno skyline moderno che lascia al legno lo spazio per esprimere la sua naturale organicita\u0300. Lo StoneOak\u00ae \u00e8 un legno fossile che e\u0300 stato custodito, protetto ed infine restituito al paesaggio dalla natura stessa dopo un sonno lungo 4000 anni. Un dono sopito a cui l\u2019uomo rende nuova vita. StoneOak\u00ae deve il suo nome alle sue colorazioni e alla sua texture che ricordano la pietra.<\/p>\n<p>E\u2019 un materiale green per eccellenza, nessun albero viene tagliato, viene recuperato durante scavi o riemerge a seguito di naturali smottamenti del terreno. La scarsa disponibilita\u0300 di questo materiale, la difficile reperibilita\u0300 e la sua rarita\u0300 rendono StoneOak\u00ae perfetto per progetti luxury, con cui architetti e designer possono creare unicita\u0300 e lasciare il segno. Grazie ad aziende come Zanuso legno, che dal 1959 \u00e8 un punto di riferimento nell\u2019ambito della produzione e commercializzazione di impiallacciature e tranciati in varie essenze legnose sia europee che esotiche. L\u2019azienda italiana si \u00e8 ritagliata un piccolo spazio all\u2019interno di un settore in continua evoluzione conquistando, giorno dopo giorno, credibilita\u0300 e apprezzamento da parte della clientela.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11805 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/si-1024x724.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"724\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/si.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/si-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/si-768x543.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>Designer e scultrice nata a Czestochowa (PL), da padre italiano e madre polacca, Aleksandra Wronska e\u0300 milanese d\u2019adozione. A Milano si \u00e8 laureata in design e scultura all\u2019Accademia di Belle Arti di Brera con due tesi sul concetto di empatia estetica ed espressivita\u0300 del design, una delle quali divenuta libro di testo di in un corso di design dell\u2019Accademia di Brescia LABA. \u201c<em>Alcuni oggetti o immagini comunicano attraverso l\u2019espressivita\u0300 della loro forma dialogando direttamente con le nostre sensazioni. L\u2019empatia estetica e\u0300 la chiave per comprendere questo fenomeno: sovrapponendo la nostra struttura alla struttura osservata giungiamo a capire le dinamiche emotive\/formali che l\u2019hanno creata e in questo modo, ogni associazione che si forma tra noi e l\u2019oggetto, diventa un\u2019esperienza che ci lega affettivamente ad esso<\/em>\u201d dice Aleksandra Wronska pensando a quello che \u00e8 il cardine del suo lavoro.<\/p>\n<p>I suoi progetti si fondano su quello che la forma e\u0300 in grado di comunicare, in una continua evoluzione di pattern e schemi che collegano le forme e i loro principi formativi alla percezione umana, alle sensazioni corporee ed alle emozioni.<\/p>\n<p>Una continua ricerca che spazia tra arte, design, scienza e psicologia. E che le ha valso la possibilit\u00e0 di intervenire come speaker nell\u2019ambito della biennale di architettura di Cracovia, di prendere parte ad un workshop all\u2019ECAL di Losanna, e di lavorare nel 2018 nello studio di Nacho Carbonell a Eindhoven (NL).<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11807 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/giustoaperto-1024x724.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"724\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/giustoaperto.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/giustoaperto-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/giustoaperto-768x543.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>***\u00a0<em>StoneOak\u00ae \u00e8 un legno che dal sottosuolo la natura ha restituito al nostro tempo. Alcune foreste millenni fa, a causa di eventi naturali, sono scivolate al di sotto del suolo. La mancanza di aria ne ha impedito la naturale degradazione. Il terreno ha scambiato lentamente le sue proprieta\u0300 e i suoi elementi con quelli del legno modificandoli fino nelle strutture piu\u0300 profonde. I tronchi recuperati vengono analizzati con il carbonio per stabilirne l\u2019esatta datazione che va dai mille ai quattromila anni. A seconda della zona e della lunghezza della permanenza sotto il suolo i tronchi assumono colorazioni piu\u0300 o meno intense con tonalita\u0300 che vanno dal grigio chiaro, fino all\u2019antracite.<\/em><\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Astrazione ed empatia, i due estremi del piacere estetico si fondono in un progetto che supera le barriere del tempo e, come in una stratigrafia, racconta un frammento temporale della vita di un organismo antico. 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