{"id":12384,"date":"2019-07-27T16:11:13","date_gmt":"2019-07-27T14:11:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/?p=12384"},"modified":"2019-08-01T11:39:36","modified_gmt":"2019-08-01T09:39:36","slug":"12384-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/12384-2\/","title":{"rendered":"FEDERICO SOLMI AND HIS ABSURDEST THEATRE OF THE WORLD"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p>Mentre a Barcellona <a href=\"http:\/\/www.adngaleria.com\"><strong>ADN Galeria<\/strong><\/a>\u00a0&#8211; una piattaforma ibrida tra mediazione commerciale e contributo culturale con l&#8217;obiettivo di promuovere idee e tendenze artistiche attuali &#8211; presentava\u00a0<em>Mundus Novus<\/em>, la terza mostra personale di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.federicosolmi.com\/\"><strong>Federico Solmi<\/strong><\/a>\u00a0nella galleria, a New York, l\u2019artista italiano, che vive nella citt\u00e0 americana, preparava un&#8217;installazione molto speciale. Durante il mese di luglio e fino al 31, il nuovo lavoro di Federico Solmi <em>American Circus<\/em> viene presentato ogni sera a mezzanotte sui display pubblicitari di Times Square come parte della serie di mostre \u2018Midnight Moment\u2019 di\u00a0<a href=\"http:\/\/arts.timessquarenyc.org\/times-square-arts\/index.aspx\"><strong>Times Square Arts<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/348177885?dnt=1&#038;app_id=122963\" width=\"1200\" height=\"675\" frameborder=\"0\" title=\"Excerpt from &quot;American Circus&quot; Federico Solmi 2019, Midnight Moment Times Square\" allow=\"autoplay; fullscreen\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><em>American Circus<\/em> \u00e8 un ritratto massimalista di Times Square come un eterno carnevale, pieno di bancarelle di cibo, vorticose giostre, bandiere americane, fuochi d&#8217;artificio, un&#8217;assurda raccolta di monumenti iconici del mondo e insegne pubblicitarie &#8220;TUTTO A UN EURO O MENO&#8221;. Una folla plaudente sembra divertirsi in uno spettacolo continuo di intrattenimento, consumo e nazionalismo. <em>American Circus<\/em> \u00e8 un&#8217;anteprima mondiale di una serie di opere intitolate <em>The Great Farce<\/em>. \u00c8 l\u2019adattamento di un&#8217;installazione video a nove canali con lo stesso titolo che Solmi ha creato per la Biennale B3 2017 di Moving Image a Francoforte in Germania.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-12394 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/American-Circus-1024x1002.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1002\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/American-Circus-1024x1002.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/American-Circus-300x293.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/American-Circus-768x751.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/American-Circus.jpg 1194w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>A New York come a Barcellona, l&#8217;arte simultaneamente fa satira e mette in luce la capacit\u00e0 dei mass media di influenzare i processi di convalida e riconoscimento del potere. Pertanto, la rappresentazione del potere nel suo lavoro porta all&#8217;identificazione della nostra attuale societ\u00e0 come prigioniera del proprio ossessivo spettacolo. Con il crollo del tempo e della geografia sul piano artistico, Solmi sottolinea in maniera decisa come il potere degli stati, il colonialismo e l&#8217;imperialismo abbiano una relazione simbiotica con le ambizioni capitaliste. Usando il disegno come punto di partenza, crea un opera artistica ibrida con cui critica la societ\u00e0 di oggi. Con questo obiettivo in mente, l&#8217;artista utilizza vari media che portano il disegno a un nuovo stato di movimento e drammatizzazione, attraverso l&#8217;uso di tecnologia 3D, giochi elettronici, motion capture, dipinti e schermi.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-12399 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Federico-Solmi-The-Great-Debauchery-2019-particolare-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Federico-Solmi-The-Great-Debauchery-2019-particolare-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Federico-Solmi-The-Great-Debauchery-2019-particolare-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Federico-Solmi-The-Great-Debauchery-2019-particolare-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Federico-Solmi-The-Great-Debauchery-2019-particolare-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Federico-Solmi-The-Great-Debauchery-2019-particolare.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>Le opere presentate da ADN nella mostra <em>Mundus Novus<\/em> erano incentrate sulla colonizzazione americana. Gli esploratori, i colonizzatori, i guerrieri, i nativi, i cattivi, i furfanti e gli imbroglioni sono posizionati all&#8217;interno di scene fantastiche di commedia grottesca che debuttano il mito stesso della conquista del Nuovo Mondo. Saltando la cronologia storica, i coloni fanno il loro ingresso come stelle sul tappeto rosso mentre i nativi li accolgono con entusiasmo, tutti circondati da gruppi di paparazzi, applausi e applausi. Le narrazioni dei libri di testo vengono messe alla prova nel mondo di Federico Solmi, dove storie apprese di eroi euroamericani vengono presentate come una manipolazione del passato per diffondere la favola. I fatti vengono smantellati in un circo ironico di colori saturi ed etichette di marchi inseriti dall\u2019artista per costruire una critica dei valori occidentali e del consumatore compulsivo e nichilista.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-12412 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/solmi-700x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/solmi-700x1024.jpg 700w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/solmi-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/solmi.jpg 738w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/>Il linguaggio visivo che rende riconoscibili le opere di Solmi \u00e8 caratterizzato da una re-immaginazione distorta di figure classiche in un ambiente digitalizzato e bizzarro del mondo reale. Le sue narrazioni integrano le icone della cultura occidentale per riflettere una societ\u00e0 ridicola e fuorviante che \u00e8 tanto seduttivamente indulgente quanto un incubo. L&#8217;uso di nuove tecnologie di animazione offre a Solmi la capacit\u00e0 di rivisitare e riscrivere continuamente la storia attraverso forme dinamiche e drammatiche di narrazione. I suoi personaggi fantoccio sono animati grazie a tecniche di motion capture per affrontare profondi drammi politici nel suo assurdo teatro del mondo. Attraverso il disegno e la video-painting, il continuum della storia che riflette la realt\u00e0 in atto di leader politici e religiosi che traggono profitto dalla ricchezza e dalla loro influenza nonostante l\u2019eredit\u00e0 di corruzione, manipolazione e genocidi. Questa ipocrita eredit\u00e0 culturale dell&#8217;Occidente, sostenuta da storici e governi, \u00e8 ci\u00f2 che ossessiona Solmi, al punto che proietta nelle sue opere una prospettiva straordinariamente distopica sul passato e sul presente. In questo corpus di opere sono visibili le connessioni indissolubili tra nazione e religione, consumismo e capitalismo\u2026 I riti, lo sfarzo e le circostanze diventano grottesche e sfidano le idee abituali attorno alla manifestazione del nazionalismo.<img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12387 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/libro-solmi.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/libro-solmi.jpg 1000w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/libro-solmi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/libro-solmi-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/libro-solmi-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FEDERICO SOLMI<\/strong><\/p>\n<p>Federico Solmi (Italia, 1973) \u00e8 un artista multidisciplinare che risiede a New York. Il lavoro di Solmi indaga le contraddizioni e le inesattezze delle narrazioni storiche che hanno portato la societ\u00e0 a un&#8217;era caotica di disinformazione in cui la realt\u00e0 dei media, la celebrit\u00e0, la cultura popolare e il consumismo nella civilt\u00e0 occidentale creano un mondo estremo e assurdo caratterizzato da corruzione e ipocrisia. Solmi sfrutta le tecnologie emergenti per rivelare le ipocrisie nella societ\u00e0 contemporanea, facendo arte con commenti politici e sociali come mezzo per contrastare la struttura del potere della nostra era tecnologica. Trasformando i suoi quadri come fossero un video gioco, Solmi affronta il pubblico con la sua assurda riscrittura di eventi passati e presenti. Solmi mette in scena un mondo virtuale in cui i nostri leader diventano marionette animate da script per computer piuttosto che da fili.<\/p>\n<p>Il suo lavoro \u00e8 stato incluso in diverse Biennali internazionali, tra cui Open Spaces: A Kansa City Arts Experience (2018), Beijing Media Art Biennale (2016), Frankfurt B3 Biennial of the Moving image (2017-2015), First Shenzhen Animation Biennial in China (2013), 54th Venice Biennial (2011) e SITE Santa Fe Biennial in New Mexico (2010). Nel 2009, Solmi ha ricevuto il John Simon Guggenheim Memorial Fellowship nella categoria Video &#038; Audio. Sue mostre personali sono state allestite presso Kunstkraftwerk Leipzig, Tarble Art Center, Charleston Illinois, Rochester Contemporary Art Center (2018), Museo de Arte Contemporaneo del Zulia Maracaibo, Venezuela (2017), Haifa Museum of Art in Israele (2016), Centro Cultural Matucana 100 di Santiago del Chile (2015), Istituto Italiano di Cultura di Madrid.<img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-12393 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/federico-solmi-1024x684.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"684\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/federico-solmi-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/federico-solmi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/federico-solmi-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/federico-solmi-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/federico-solmi.jpg 1198w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre a Barcellona ADN Galeria\u00a0&#8211; una piattaforma ibrida tra mediazione commerciale e contributo culturale con l&#8217;obiettivo di promuovere idee e tendenze artistiche attuali &#8211; presentava\u00a0Mundus Novus, la terza mostra personale di\u00a0Federico Solmi\u00a0nella galleria, a New York, l\u2019artista italiano, che vive nella citt\u00e0 americana, preparava un&#8217;installazione molto speciale. 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