{"id":14583,"date":"2020-10-08T15:53:41","date_gmt":"2020-10-08T13:53:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/?p=14583"},"modified":"2020-10-08T16:06:42","modified_gmt":"2020-10-08T14:06:42","slug":"human-space-identity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/human-space-identity\/","title":{"rendered":"HUMAN SPACE IDENTITY jewellery exhibition"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p>In occasione di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.parcoursbijoux.com\/\"><strong>Parcours Bijoux 2020<\/strong><\/a>, <strong><a href=\"http:\/\/www.adornment-jewelry.com\">Adornment<\/a><\/strong>\u00a0presenta la mostra HUMAN SPACE IDENTITY che include il lavoro di quattro artiste e designer del gioiello di ricerca Italiane, Laura Forte, Letizia Maggio, Simona Materi e Francesca Mazzotta, insieme a una Messicana, Raquel Bessudo.<img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14607 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/human.jpg\" alt=\"\" width=\"992\" height=\"742\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/human.jpg 992w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/human-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/human-768x574.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 992px) 100vw, 992px\" \/>La mostra sar\u00e0 allestita alla\u00a0<a href=\"https:\/\/sophie-etc.book.fr\/\"><strong>Galerie Sophie&#8230; etc!<\/strong><\/a>\u00a0dal 16 al 31 ottobre presenter\u00e0 gli esiti derivanti dalle ricerche delle artiste che, in modo corale e specifico, ragionano sul tema dell\u2019identit\u00e0 in relazione a quello dello spazio, sviluppando percorsi concettuali distinti e utilizzando linguaggi differenti.<\/p>\n<p>Obiettivo dell\u2019esposizione \u00e8 mettere in discussione i concetti di appartenenza e identit\u00e0 &#8211; esistenziale, sociale e liminale: quanto e in che modo lo spazio, inteso come luogo geografico, politico, culturale, simbolico, circoscritto, influenza la nostra identit\u00e0 e modo di essere? E\u2019 possibile definire il confine, trattato qui come soglia tra il s\u00e9 e gli altri, individuale e collettivo, della nostra esistenza? La mostra metter\u00e0 in scena le differenti visioni e interpretazioni di questa relazione, multipla e cangiante, tra lo spazio e l\u2019identit\u00e0, declinata in varie forme e linguaggi.<img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14608 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/human-2.jpg\" alt=\"\" width=\"996\" height=\"746\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/human-2.jpg 996w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/human-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/human-2-768x575.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 996px) 100vw, 996px\" \/>Il percorso narrativo si snoda dalla visione dello spazio geografico, locale e territoriale delle creazioni di <strong>Francesca Mazzotta<\/strong>, che utilizza normalmente estetiche e colori tipici della terra barocca cui appartiene (cartapesta leccese, bianco e oro), ma che in questa occasione ha approfondito invece un altro tema a lei caro: la salvaguardia del territorio e dell\u2019ambiente dal degrado. La nuova serie chiamata \u2018Identit\u00e0 di Plastica\u2019 deve il suo nome dalla composizione originale di materiali preziosi e oggetti di plastica ritrovati sulle spiagge, che danno vita a piccoli spazi di riflessione, evocando scenari naturalistici, e invitando al rispetto.<\/p>\n<div id=\"attachment_14605\" style=\"width: 810px\"  class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14605\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Francesca-Mazzotta_Plastic-Identity-brooch-2_2020.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Francesca-Mazzotta_Plastic-Identity-brooch-2_2020.jpg 800w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Francesca-Mazzotta_Plastic-Identity-brooch-2_2020-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Francesca-Mazzotta_Plastic-Identity-brooch-2_2020-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Francesca-Mazzotta_Plastic-Identity-brooch-2_2020-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Francesca-Mazzotta_Plastic-Identity-brooch-2_2020-125x125.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Francesca Mazzotta, Plastic Identity brooch_2020<\/p><\/div>\n<p>In direzione opposta si muove il lavoro di <strong>Laura Forte<\/strong>, in cui \u00e8 la totale astrazione, delle forme e del pensiero, a primeggiare. Connotata da estremo minimalismo geometrico, la serie Utopia enfatizza ulteriormente il valore simbolico delle forme e la loro combinazione in giochi di perfezione metafisica. Uno spazio platonico, ideale, utopico, puro, ricavato negli interstizi. Contraltare della realt\u00e0, che ci trasporta caoticamente nel flusso continuo della materia.<\/p>\n<div id=\"attachment_14604\" style=\"width: 810px\"  class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14604\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Laura-Forte_Rubber-1a_2020.jpeg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Laura-Forte_Rubber-1a_2020.jpeg 800w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Laura-Forte_Rubber-1a_2020-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Laura-Forte_Rubber-1a_2020-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Laura-Forte_Rubber-1a_2020-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Laura-Forte_Rubber-1a_2020-125x125.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Laura Forte, Rubber 1a_2020<\/p><\/div>\n<p>Tra queste due concezioni si posizionano i lavori di Simona Materi, che racconta lo spazio e i luoghi astratti dell\u2019esistenza tramite i simboli archetipici e inconsci dell\u2019acqua, dell\u2019immersione e assorbimento, e quelli di Letizia Maggio che lavora invece intorno alla\u00a0 percezione del tempo, del ritmo e della memoria, come luogo intimo dell\u2019essere e dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>La ricerca di <strong>Simona Materi<\/strong> vede nel paesaggio e nel corpo luoghi d\u2019indagine complementari e interconnessi. Ne indaga il ritmo, la vitalit\u00e0, l\u2019espressione organica, nel tentativo di individuare quel nesso originario e primordiale che connette gli esseri viventi. Ne \u00e8 un esempio il progetto \u2018Absorption\u2019 iniziato nel 2016 con la creazione di un video che rappresenta in modalit\u00e0 grafica le acque calme di un lago che frequenta fin da bambina, da cui nasce poi un collare oversize in Plexiglas.<\/p>\n<div id=\"attachment_14602\" style=\"width: 810px\"  class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14602\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Simona-Materi_Absorption_2017.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"810\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Simona-Materi_Absorption_2017.jpg 800w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Simona-Materi_Absorption_2017-296x300.jpg 296w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Simona-Materi_Absorption_2017-768x778.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Simona Materi, Absorption_2017<\/p><\/div>\n<p><strong>Letizia Maggio<\/strong> realizza una nuova serie attraverso l&#8217;utilizzo di mezzi e tecniche differenti, abbandonando quasi definitivamente l&#8217;inserimento di metalli, o materiali preziosi, e concentrandosi sulla stampa fotografica su tela delle foto di Alice Brazzit. Dettagli di corpi nudi di persone care rappresentano porzioni di storie intime e incarnate, che assumono qui valore assoluto e universale. A questi scampoli di stampe include parole, fili cuciti, catene, elementi ritrovati di vecchi orologi, fino a creare un puzzle il cui ordine e composizione \u00e8 la messa in scena di un paesaggio interiore esistenziale.<\/p>\n<div id=\"attachment_14603\" style=\"width: 693px\"  class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-14603\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Letizia-Maggio_A-hundred-silent-ways_Pendant_Ovunque-dettaglio_2020-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Letizia-Maggio_A-hundred-silent-ways_Pendant_Ovunque-dettaglio_2020-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Letizia-Maggio_A-hundred-silent-ways_Pendant_Ovunque-dettaglio_2020-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Letizia-Maggio_A-hundred-silent-ways_Pendant_Ovunque-dettaglio_2020-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Letizia-Maggio_A-hundred-silent-ways_Pendant_Ovunque-dettaglio_2020.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Letizia Maggio, A hundred silent ways, Pendant_Ovunque, dettaglio_2020<\/p><\/div>\n<p>Quale contraltare infine s\u2019inserisce <strong>Raquel Bessudo<\/strong>, Messicana tra Italiane, a ulteriormente scandire e scombinare le regole del gioco tra spazio e identit\u00e0: in aggiunta alle sue creazioni pi\u00f9 tradizionali, in cui la tipica dimensione intimista richiama i temi dell\u2019infanzia, presenta un lavoro chiamato <em>La Bestia<\/em> che disegna il profilo del confine tra Messico e Stati Uniti. Il nome deriva dal treno merci che valica proprio quel confine, e cui migliaia di disperati si aggrappano per passare la frontiera. Il nome \u00e8 sufficiente a trasmettere il senso e la portata drammatica dell\u2019esperienza di migliaia di persone che rischiano la vita alla ricerca di un luogo che le accolga, e cui appartenere.<\/p>\n<div id=\"attachment_14601\" style=\"width: 1034px\"  class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14601\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Raquel-Bessudo_From-what-I-reember-VII_2020.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Raquel-Bessudo_From-what-I-reember-VII_2020.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Raquel-Bessudo_From-what-I-reember-VII_2020-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Raquel-Bessudo_From-what-I-reember-VII_2020-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Raquel-Bessudo_From-what-I-reember-VII_2020-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Raquel-Bessudo_From-what-I-reember-VII_2020-125x125.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Raquel Bessudo, From what I remember VII_2020<\/p><\/div>\n<p>Il contributo visionario e poetico di <strong>Alice Brazzit<\/strong>, fotografa e videografa coinvolta su pi\u00f9 livelli nel progetto espositivo, permette di immergersi \u2013 letteralmente \u2013 in questo spazio fluido e senza confini in cui le voci e personalit\u00e0 delle artiste si fondono insieme invitando cosi ad abitare una nuova dimensione umana.<\/p>\n<p><iframe width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/u7O74jHlBQk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Raquel Bessudo<\/strong> \u00e8 un&#8217;artista di gioielli con sede a Citt\u00e0 del Messico, laureata in Belle Arti al CSM College of Arts e Design London UK, 2000. Il suo lavoro \u00e8 stato esposto in Messico, Argentina, USA, Australia ed Europa. Ha ricevuto una menzione speciale dalla Giuria in occasione della II Biennale Latinoamericana di Gioielleria Contemporanea 2018, \u201cNeighbours\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alice Brazzit<\/strong>, fotografa e videoartista italiana, vive a Barcellona e lavora in Italia e Spagna. Si occupa di vari settori e progetti, alcuni strettamente artistici, altri pi\u00f9 commerciali. \u00c8 particolarmente attiva nel campo della danza contemporanea e del ritratto.<\/p>\n<p>Dopo aver studiato oreficeria a Lecce e Bassano del Grappa, <strong>Laura Forte<\/strong> ha lavorato a Vicenza e Lecce dove ha deciso di tornare e aprire il proprio atelier e studio di design. Il suo lavoro e la sua ispirazione sono riconosciuti a livello internazionale, combina tecniche tradizionali a nuovi materiali e metodologie 3D.<\/p>\n<p><strong>Letizia Maggio<\/strong>, dopo aver arricchito la sua formazione attraverso corsi di oreficeria e ceramica con artisti di fama mondiale, ha tradotto quanto appreso nella ricerca sui materiali e sui linguaggi del gioiello contemporaneo. Le sue opere, che fondono scultura, pittura e linguaggio installativo, sono conosciute a livello internazionale.<\/p>\n<p><strong>Simona Materi<\/strong> \u00e8 un&#8217;artista italiana conosciuta internazionalmente che si occupa di gioielli e arte contemporanea. Diplomata in arte del metallo e oreficeria presso l&#8217;Istituto Statale d&#8217;Arte Manuppella di Isernia, ha poi completato la sua formazione studiando incisione artistica e stampa originale d\u2019arte a Napoli e tecniche di lavorazione dei metalli presso il Centro Tam diretto da Arnaldo Pomodoro.<\/p>\n<p><strong>Francesca Mazzotta<\/strong> si \u00e8 laureata all&#8217;Accademia di Belle Arti, specializzandosi in arti visive, a Lecce. Lavora nel campo dell&#8217;arte e del design in Puglia, nel sud Italia. Il suo principale interesse \u00e8 l&#8217;utilizzo di materiali naturali come carta, legno e argilla oltre alle tecniche antiche e alla tradizione leccese che mette in dialogo con modellazione e stampa 3D.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galerie Sophie &#8230; etc!<\/strong><\/p>\n<p>Situata nel quartiere Oberkampf di Parigi, Galerie Sophie &#8230; etc! \u00e8 un luogo di incontro intorno ai gioielli contemporanei. Creata e diretta dal 2006 da Sophie Cazin, la galleria rappresenta le varie opere di artisti permanenti. Artigiani-gioiellieri, creatori, artisti visivi, che lavorano con il metallo, la porcellana, i polimeri, il legno\u2026 Sophie ama i gioielli \u201cdiversamente\u201d, nella totale libert\u00e0 di forme e materiali. Un modo diverso di pensare al gioiello e di presentarlo in chiave contemporanea. Allo stesso tempo, organizza mostre collettive, pi\u00f9 volte all&#8217;anno, per mettere in mostra nuovi talenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ADORNMENT \u2013 CURATING CONTEMPORARY ART JEWELRY<\/strong><\/p>\n<p>Adornment &#8211; Curating Contemporary Art Jewelry \u00e8 un progetto curatoriale integrato dedicato al gioiello contemporaneo. Fondato da Ilaria Ruggiero, si propone di sviluppare la conoscenza e la coscienza del gioiello come disciplina artistica e come terreno di ricerca tecnica, estetica e filosofica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-14606 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/00_INVITATION_Human-Space-Identity-1024x717.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"717\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/00_INVITATION_Human-Space-Identity.jpg 1024w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/00_INVITATION_Human-Space-Identity-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/00_INVITATION_Human-Space-Identity-768x538.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione di\u00a0Parcours Bijoux 2020, Adornment\u00a0presenta la mostra HUMAN SPACE IDENTITY che include il lavoro di quattro artiste e designer del gioiello di ricerca Italiane, Laura Forte, Letizia Maggio, Simona Materi e Francesca Mazzotta, insieme a una Messicana, Raquel Bessudo.La mostra sar\u00e0 allestita alla\u00a0Galerie Sophie&#8230; etc!\u00a0dal 16 al 31 ottobre presenter\u00e0 gli esiti derivanti dalle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14608,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,4],"tags":[1424,84,85,1801,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14583"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14583"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14611,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14583\/revisions\/14611"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}