{"id":1520,"date":"2017-04-19T16:53:02","date_gmt":"2017-04-19T14:53:02","guid":{"rendered":"http:\/\/thesignspeaking.com\/2018\/02\/02\/beirut-design-fair-september-2017\/"},"modified":"2018-06-05T10:35:52","modified_gmt":"2018-06-05T08:35:52","slug":"beirut-design-fair-september-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/beirut-design-fair-september-2017\/","title":{"rendered":"Beirut Design Fair | September 2017"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una scena creativa unica per il mondo del design, un eccitante spirito imprenditoriale, un crocevia cosmopolita e una grande cultura dell&#8217;artigianalit\u00e0: queste qualit\u00e0 ma non solo saranno presentate al mondo in occasione della prima edizione della BEIRUT DESIGN FAIR, che avr\u00e0 luogo nella capitale libanese a settembre 2017.<\/p>\n<p>Si svolger\u00e0 dal 20 al 24 settembre nella medesima sede, il\u00a0Beirut International Exhibition &#038; Leisure Center,\u00a0e in contemporanea con la BEIRUT ART FAIR (23.000 visitatori), una fiera d&#8217;arte contemporanea che dal 2010 ha cercato di promuovere l&#8217;effervescenza artistica e culturale di Beirut, Libano e dei paesi della regione ME.NA (Medio Oriente, Nord Africa).<\/p>\n<p>In attesa dell&#8217;inizio della manifestazione abbiamo incontrato Ben\u00e9dicte Colpin, consigliere speciale della Beirut Design Fair, per un&#8217;intervista.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Beirut appare oggi in vari campi artistici come una sorprendente \u00abincubatrice\u00bb. Quale spazio occupa il design e qual \u00e8 secondo lei la specificit\u00e0 di Beirut in rapporto ad altre citt\u00e0 o regioni del mondo ?<\/p>\n<p><i>Beirut ha sempre avuto una posizione a s\u00e9 stante, dovuta alla sua collocazione geografica, ma anche per la sua storia, e per il suo modo di concepire il mondo ; ci\u00f2 la mette in una posizione eccezionale nella realt\u00e0 e nell\u2019immaginario collettivo. Beirut \u00e8 una citt\u00e0 in constante ricostruzione e l\u2019urgenza \u00e8 sempre fonte di creativit\u00e0. \u00c8 un dato di fatto che i creatori siano influenzati da questo ambiente culturale molto fecondo, e questa specificit\u00e0 unica ai beirutini, che consiste nel loro aspetto cosmopolita. Il loro modo di affrontare il mondo non \u00e8 una facciata, non \u00e8 legata ai mezzi di comunicazione attuali, ma \u00e8 realmente dovuto a un\u2019esperienza vissuta. La maggior parte dei creatori ha studiato all\u2019estero o nelle scuole locali e rinomate di design &#8211; Alba, Usek oppure\u00a0<\/i>Lau &#8211; e nonostante <i>rivendichino la loro forte appartenenza al Libano, eccellono tutti all\u2019estero. \u00c8 uno scenario ultra-<\/i><i>-connesso, ultra-colto e fiero della sua\u00a0libert\u00e0.<\/i><\/p>\n<p>L\u2019importante diaspora libanese \u00e8 all\u2019origine di ci\u00f2 che costituisce la creativit\u00e0 di Beirut. In merito al design, quali sono gli aspetti maggiori in Francia, in Europa e nel resto del mondo ?<\/p>\n<p><i>Questo \u00e8 un altro punto che fa di Beirut una citt\u00e0 unica nel suo genere. Forte di uno scenario locale di splendore incontestabile, la citt\u00e0 beneficia di una diaspora localizzata in tutto il mondo, la quale, essendo comunque influenzata<\/i> <i>dal suo paese di adozione, rimane ciononostante legata al suo paese di origine in un modo o in un altro. Che essi siano basati in Libano o altrove, il centro rimane sempre Beirut. Ci\u00f2 vale per tutte le personalit\u00e0 stars nel proprio settore di attivit\u00e0, che si tratti di Chahan Monassiam, Aline d\u2019Amman Asmar, Karim Habib, Karen Chekerdjian, David &#038; Nicolas, Nada Debs, Marc Baroud, Charles Kalpakian, Bernard Khoury o Rabih Kayrouz, per citare solo alcuni dei nomi pi\u00f9 conosciuti.<\/i><i>Ci\u00f2 non significa che nello stile, gli archetipi del Medio Oriente siano onnipresenti. Tutt\u2019altro, in quanto per definizione, il Libano \u00e8 un luogo di confluenza tra l\u2019Occidente e l\u2019Oriente. Gli stili sono molto diversi. In compenso, ci\u00f2 che unisce i creativi a Beirut \u00e8 la ricerca\u00a0permanente di autenticit\u00e0, di libert\u00e0, di qualit\u00e0 e di singolarit\u00e0. Da Parigi, a New York, passando per Londra o San Paolo, dei grandi designers e architetti d\u2019interni distillano questa cultura e quest\u2019arte di vivere che sono unici.\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Da decenni, Beirut e il Libano offrono una rete capillare unica del \u00ab savoir-faire \u00bb. Numerosi designers sono venuti a produrre in loco oggetti e progetti. Ci potrebbe ricordare le linee direttive di questa storia ?<\/p>\n<p><i>Contrariamente ad altri paesi del Medio Oriente, Beirut dispone di artigiani molto dinamici nel campo del metallo, della ceramica, del vetro, del legno\u2026\u00a0La presenza dell\u2019artigianato e delle competenze \u00e8 legata alla domanda. Il fatto che i Libanesi siano sensibili alla qualit\u00e0, che siano presenti i committenti, che la citt\u00e0 sia sempre in stato perenne di costruzione, ricostruzione, fa si che le competenze siano perdurate nel tempo. E questo vale tanto per gli artigiani quanto per i creatori. Questi eccellono nella loro arte associando altre competenze dai paesi limitrofi, per completare le loro opere. Questa volont\u00e0 di apertura, di agilit\u00e0, di comunit\u00e0 costituisce anche un punto di forza della citt\u00e0 e questo dialogo di\u00a0prossimit\u00e0 tra artigiani e designers \u00e8 proficuo alla qualit\u00e0 dello scenario locale.\u00a0Beirut Design Fair \u00e8 un evento che ha come ambizione di catalizzare in un unico luogo queste energie creative, di proporre per alcuni giorni e nello stesso luogo, la ricchezza della creativit\u00e0 locale e internazionale legata a Beirut, e di consentire ai numerosi amatori locali e internazionali di disporre di opere eccezionali che fanno da testimone alla qualit\u00e0 della creazione del design contemporaneo. Inoltre, il fatto che la Beirut Design Fair sia in concomitanza della Beirut Art Fair demoltiplica l\u2019evento e rinforza lo spirito del primo incontro di settembre 2017.<\/i><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.beirut-design-fair.com\/\" target=\"\">www.beirut-design-fair.com<\/a><\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Waiting for the first edition of the event we meet B\u00e9n\u00e9dicte Colpin.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8857,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1520"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1520"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1520\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}