{"id":1701,"date":"2017-11-03T16:49:28","date_gmt":"2017-11-03T15:49:28","guid":{"rendered":"http:\/\/thesignspeaking.com\/2018\/02\/02\/secondome-from-rome-to-turin-for-operae\/"},"modified":"2018-06-02T11:51:14","modified_gmt":"2018-06-02T09:51:14","slug":"secondome-from-rome-to-turin-for-operae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/secondome-from-rome-to-turin-for-operae\/","title":{"rendered":"Secondome from Rome to Turin for Oper\u00e6"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p>Molto attiva nella ricerca di nuovi talenti, <b>Claudia Pignatale<\/b>, architetto, imprenditrice e appassionata d\u2019arte e di design, oltre a essere nota come animatore di numerose manifestazioni del settore, prosegue il suo percorso di trasformazione della galleria Secondome in un centro di attrazione per il design nell&#8217;Italia centrale.\u00a0Per portare Roma sulla scena del design ha attivato diverse collaborazioni con giovani designer internazionali under 40 e da dieci anni la galleria si dedica alla ricerca dei progetti pi\u00f9 innovativi.<\/p>\n<p>Dal 2008,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.secondome.biz\/\" target=\"\"><b>Secondome Edizioni<\/b><\/a>\u00a0diventa un marchio con una propria collezione di oggetti in vetro, ceramica, legno e metallo che produce, promuove ed esporta in tutto il mondo, progettati da alcuni dei pi\u00f9 noti designer tra cui Sam Baron, Nigel Coates, Matteo Cibic, Gio Tirotto, Giorgia Zanellato, FX Ballery, Zaven.<\/p>\n<p>I pezzi di Secondome, tutti realizzati a mano in Italia da esperti artigiani, sono stati anche esposti in alcuni tra i pi\u00f9 importanti musei del mondo come La Triennale di Milano, il New Museum di New York, The Grand Hornu in Belgio, il Museo Vitra in Germania e il Museo del Vetro di Shanghai.<\/p>\n<p>All\u2019ottava edizione di Oper\u00e6 \u2013 Independent design festival, Secondome presenta:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 il progetto <b>WUNDERBRUST<\/b>, ideato per PHM dal giovane designer <b>Matteo Cibic<\/b>, nipote del famoso Aldo, che nel 2017 ha vinto il premio EDIDA (Elle Decor Italian Design Award) nella categoria Young Design Talent of the Year, e realizzato da DOC. \u201c<i>Mentre girovagava e curiosava nell\u2019atelier di DOC<\/i>\u201d dice Alice Stori Lichtenstein, curatrice di Operae \u201c<i>Matteo Cibic \u00e8 stato colpito dall\u2019abilit\u00e0 necessaria a realizzare cuscini e a rivestire in pelle scatole e contenitori. Ha iniziato a giocare con l\u2019idea di un baule, considerandolo un oggetto senza tempo che viene tramandato in famiglia da una generazione all\u2019altra. Con un occhio ai lussuosi bauli da viaggio del passato, e l\u2019altro alle pi\u00f9 umili e tradizionali casse in legno, Cibic ha sviluppato la sua personale interpretazione. Il risultato \u00e8 una seduta, che alzando il coperchio pu\u00f2 essere usata come ripostiglio. Usando come una tela la pelle pi\u00f9 naturale, ha applicato una trama di linee e colore con il suo tipico umorismo<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 la poltrona a dondolo <b>VOLUTA<\/b> disegnata da <b>Stefano Marolla<\/b>, realizzata in legno, carbonio e ottone, si ispira alle forme classiche, nascondendo nella sua apparente semplicit\u00e0 la complessa tecnica di costruzione con cui si ottiene un effetto elastico che ne esalta la comodit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 gli specchi <b>RISVOLTI<\/b>, disegnati da <b>Vito Nesta<\/b> e realizzati in collaborazione con <b>Effetto Vetro<\/b>, mescolano in maniera originale un materiale innovativo quale l\u2019acciaio Supermirror e uno ormai fuori produzione dagli anni \u201950, il vetro opalino. La modernit\u00e0 dell\u2019acciaio contrasta il sapore vintage dei tasselli colorati, sapientemente posati a formare due diversi pattern, Risvolti A e Risvolti B.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 i tavolini <b>LUNAPARK<\/b> nei quali <b>Alessandro Zambelli <\/b>infonde colori, suoni, profumi e sapori di una festa di paese, con giostre, luci colorate e bancarelle piene di dolci. Realizzato con una tecnica innovativa di fusione da lastra, il vetro di Murano diventa elemento strutturale.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 per la collezione <b>Henzel Studio Collaboration VOL.1<\/b>, <b>Richard Prince<\/b> crea un design dalle forme libere, realizzando un collage di numeri. Fin dagli anni \u201970 Richard Prince filtra immagini dai media e dalla pubblicit\u00e0 e se ne riappropria trasformandole nei propri lavori, ridefinendo cos\u00ec il concetto di autore, propriet\u00e0 e contesto artistico. Prince ci invita a focalizzare l\u2019attenzione sull\u2019ordinario; ce lo propone ripetutamente, in forma seriale, finch\u00e9 diventa \u201cstra-ordinario\u201d. La sua ridondanza deliberata e l\u2019incessante ritorno delle medesime forme giocano con il nostro senso della realt\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 disegnata da <b>Lorenza Bozzoli<\/b>,\u00a0<b>POUF COUTURE<\/b>\u00a0\u00e8 una collezione elegante ed esclusiva di pouf che nasce dall\u2019osservazione dei materiali e dalla ricerca per valorizzarne le qualit\u00e0 intrinseche. Le combinazioni di colori danno vita ad una palette estremamente vivace per una serie di pouf che ereditano la manifattura artigianale e la cura nel dettaglio dal mondo dell\u2019haute couture.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 <b>DISARMANTE<\/b> \u00e8 la lampada da tavolo di <b>Gio Tirotto<\/b> ispirata agli sprue, telai plastici che tengono insieme i modellini da assemblare. Il nome racchiude cos\u00ec un doppio significato: il \u201cdisarmo\u201d delle armi che costituiscono lo sprue e la loro successiva trasformazione in un oggetto decorativo \u201cdisarmante\u201d. E\u2019 composta da un telaio in ottone tranciato a fresa e rifinito a mano con inserti in fusione di ottone a cera persa e vetro soffiato, satinato.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 i vasi <b>BOOMING<\/b> sono il risultato di una collaborazione tra <b>Analogia Project<\/b> e il maestro ceramista <b>Alessio Sarri<\/b> con l\u2019obiettivo di esplorare elementi opposti ed essenziali che costituiscono la nostra esistenza: aria e materia, forza e fragilit\u00e0. Forme puramente geometriche di ceramica refrattaria sono state esplose mentre erano ancora fresche seguendo una metodologia sperimentale. Successivamente sono state lasciate ad asciugare e cotte secondo la lavorazione tradizionale della ceramica. Il momento dell\u2019esplosione \u00e8 quindi fissato nella materia. Il risultato \u00e8 un blocco di ceramica colorata in cui l\u2019esplosione mostra la texture bianca interna. Anche questi vasi potrebbero essere definiti \u201cceramica sbagliata\u201d secondo l\u2019idea di Ettore Sottsass su processi e materiali non convenzionali: contrariamente ai processi usuali hanno uno spessore importante, mescolano ceramica e porcellana, vengono colorati mentre sono ancora freschi. Come spiegato da Sarri, sono stati realizzati senza pensare ai limiti del materiale ma con un approccio sperimentale, provando, testando e stabilendo nuove correlazioni di causa-effetto. Il risultato mostra la resistenza e la fragilit\u00e0 della materia allo stesso tempo.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 <b>Matteo Cibic<\/b> ripropone un progetto di ricerca di 366 giorni sulle relazioni sociologiche degli oggetti, che unisce il talento creativo del designer e il suo indistruttibile senso dell\u2019umorismo, con l\u2019aspetto artigianale della lavorazione della ceramica e del vetro in un processo che si sintetizza in una forma.. Sono veicoli narrativi per specie differenti? Sono capaci di raccontare le differenze della razza umana? Il progetto elaborato da Matteo Cibic in 366 giorni vuole rispondere a queste domande. <b>Vasonaso<\/b>, nato un po\u2019 per gioco, un po\u2019 per immergersi nella quotidianit\u00e0 ossessiva di uno stile narrativo Morandiano, \u00e8 un\u2019analisi personale delle relazioni tra le forme, i colori e le altezze, che si trasforma in analisi di gruppi di oggetti, interpretati come linee genealogiche, legate da tratti somatici e caratteristiche o colori simili. I Vasonaso sono come specie animali, che interagiscono per gruppi, cambiando drasticamente forme e immaginazione. Basta una piccola differenza di forma per creare una nuova specie.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 <b>COLOURED BLOOMING SKYLINE CONSOLE <\/b>\u00e8 il progetto del duo <b>Hillsideout<\/b>: \u201c<i>Nell\u2019antichit\u00e0 osservavano il cielo e utilizzavano le stelle come riferimenti per l\u2019orientamento. Si cercava di avvicinarsi alle stelle e allo stesso tempo si aveva timore dell\u2019enormit\u00e0 dello spazio che ci divide da esse. Per questo motivo le antiche citt\u00e0 erano costruite rispecchiando le costellazioni<\/i>\u201d. Gli arredi di Hillsideout sono pezzi unici e non replicabili, come le costellazioni a cui fanno riferimento. Piccole scatole di legno incorniciano citt\u00e0 in miniatura capovolte e racchiudono immagini di fiori alchimicamente legati alle stelle.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0 <b>JEUX DES CORPS<\/b> \u201c<i>\u00c8 un progetto realizzato nel 2012 mentre vivevo tra Bruxelles e Parigi<\/i>\u201d dice <b>Paolo Polloniato<\/b>. \u201c<i>Jeux des corps \u00e8 la messa in scena ironica e sarcastica del nostro tempo. Sono ambientazioni teatrali dove avvengono delle scene metaforiche e allegoriche attraverso il riuso di elementi della tradizione ceramica di Nove, luogo in cui lavoro. I vari soggetti che uso perdono la loro funzione iniziale per diventare protagonisti di una visione strettamente personale in cui l &#8216;ironia, l&#8217;eros, il travestimento, il sacrifico e l&#8217;adorazione diventano gli ingredienti dell&#8217;opera. Ogni scatola \u00e8 un&#8217;opera unica non ripetibile. Mi piace lasciare lo spettatore libero di interpretare ogni singola situazione, sottolineando la metafora che puo&#8217; esistere in ogni scena rappresentata<\/i>\u201d.<img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7813\" src=\"http:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/secondome_unplugged_lunapark-2_alessandro-zambelli.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/secondome_unplugged_lunapark-2_alessandro-zambelli.jpg 800w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/secondome_unplugged_lunapark-2_alessandro-zambelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/secondome_unplugged_lunapark-2_alessandro-zambelli-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/secondome_unplugged_lunapark-2_alessandro-zambelli-768x768.jpg 768w, 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