{"id":17366,"date":"2025-05-23T18:23:01","date_gmt":"2025-05-23T16:23:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/?p=17366"},"modified":"2025-05-23T18:43:42","modified_gmt":"2025-05-23T16:43:42","slug":"uia-world-congress-of-architects-barcelona-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/uia-world-congress-of-architects-barcelona-2026\/","title":{"rendered":"A Barcellona il Congresso Mondiale degli Architetti UIA 2026"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nell\u2019ambito del programma organizzato dall\u2019UIA <em>Architecture in Transition: from Heritage to Urban Future<\/em>s, l&#8217;evento si \u00e8 svolto nei giorni di pre-apertura della 19\u00aa Biennale di Architettura nella sede dell\u2019UNESCO a Venezia<\/h2>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Congresso Mondiale degli Architetti UIA Barcellona 2026 (UIA2026BCN)<\/strong> \u00e8 stato presentato a Palazzo Zorzi, sede dell\u2019UNESCO a Venezia, nell\u2019ambito del programma organizzato dall\u2019UIA <em>Architecture in Transition: from Heritage to Urban Futures<\/em>. L\u2019evento si \u00e8 svolto nei giorni di pre-apertura della 19\u00aa Biennale di Architettura di Venezia, incentrata quest\u2019anno sul tema <em>\u201cIntelligente. Naturale. Artificiale. Collettivo\u201d<\/em>, proposto dall\u2019urbanista e curatore Carlo Ratti.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la presentazione, i rappresentanti delle istituzioni organizzatrici, del Comitato Scientifico e del team curatoriale hanno illustrato la struttura delle conferenze e delle attivit\u00e0 dell\u2019evento, che avr\u00e0 come tema <em>Becoming. Architetture per un Pianeta in Transizione<\/em>, e che, dal 28 giugno al 2 luglio 2026, trasformer\u00e0 Barcellona in un vero laboratorio internazionale a cielo aperto di architettura, attirando oltre 10.000 professionisti, rappresentanti del mondo accademico e studenti da tutto il mondo per discutere il futuro del pianeta e il ruolo dell\u2019architettura nelle transizioni pi\u00f9 urgenti e necessarie. L\u2019obiettivo \u00e8 anche quello di aumentare la consapevolezza pubblica nei confronti della disciplina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Congresso, convocato dall\u2019Unione Internazionale degli Architetti (UIA), si svolge ogni tre anni dal 1948. L\u2019organizzazione di questa edizione \u00e8 guidata dal Consiglio Superiore degli Ordini degli Architetti di Spagna (CSCAE), in collaborazione con l\u2019Ordine degli Architetti della Catalogna (COAC), ed \u00e8 resa possibile grazie all\u2019impegno e al sostegno del Comune di Barcellona, della Generalitat della Catalogna e del Ministero dell\u2019Edilizia e dell\u2019Agenda Urbana (MIVAU). Oltre al supporto istituzionale, queste amministrazioni co-finanziano l\u2019evento, riconosciuto come evento di eccezionale interesse pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla presentazione hanno partecipato I\u00f1aqui Carnicero (Segretario Generale per l\u2019Agenda Urbana, l\u2019Edilizia e l\u2019Architettura), V\u00edctor Puga (Segretario per il Territorio, la Pianificazione Urbana e l\u2019Agenda Urbana della Generalitat della Catalogna), Maria Buhigas (Architetto Capo di Barcellona), Regina Gonthier (Presidente dell\u2019Unione Internazionale degli Architetti) e Marta Vall-llossera (Presidente del CSCAE e del Congresso), oltre a Fuensanta Nieto (Presidente del Comitato Scientifico), insieme al team curatoriale composto dagli architetti Pau Bajet, Mariona Benedito, Maria Giram\u00e9, Tomeu Ramis, Pau Sarquella e Carmen Torres. Ha partecipato anche Guim Costa Calsamiglia, Decano del COAC e Direttore del Congresso.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"975\" height=\"650\" src=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02_UIA2026BCN_City-of-Barcelona_Image-by-Ikumaru-on-Shutterstock.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17374\" srcset=\"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02_UIA2026BCN_City-of-Barcelona_Image-by-Ikumaru-on-Shutterstock.jpg 975w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02_UIA2026BCN_City-of-Barcelona_Image-by-Ikumaru-on-Shutterstock-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02_UIA2026BCN_City-of-Barcelona_Image-by-Ikumaru-on-Shutterstock-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.thesignspeaking.com\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/02_UIA2026BCN_City-of-Barcelona_Image-by-Ikumaru-on-Shutterstock-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 975px) 100vw, 975px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vista aerea degli edifici tipici del paesaggio urbano di Barcellona.<br>La famosa griglia urbana dell&#8217;Eixample vista dall&#8217;alto.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Barcellona \u00e8 la prima citt\u00e0 al mondo a ospitare il Congresso per la seconda volta, dopo la prima edizione del 1996. Secondo l\u2019accordo tra UIA e UNESCO, ospitare il Congresso comporta la designazione della citt\u00e0 come Capitale Mondiale dell\u2019Architettura 2026. Durante l\u2019evento, \u00e8 stato presentato anche il programma delle attivit\u00e0 collaterali che consolideranno ulteriormente il ruolo di Barcellona come punto di riferimento globale per l\u2019architettura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><em>Becoming. Architetture per un Pianeta in Transizione<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Il tema centrale del Congresso, <em>Becoming. Architetture per un Pianeta in Transizione<\/em>, \u00e8 stato sviluppato dal team curatoriale in collaborazione con il Comitato Scientifico, composto da 25 esperti internazionali sotto la presidenza onoraria di Joan Busquets e la direzione di Fuensanta Nieto. Insieme stanno definendo un programma innovativo e coinvolgente.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Becoming<\/em> mira a individuare e affrontare le questioni, pratiche, metodi e ricerche pi\u00f9 rilevanti per un futuro sostenibile, equo e inclusivo, invitando gli architetti a partecipare attivamente. Nelle parole del team curatoriale: \u00ab<em>Becoming<\/em> si riferisce a un processo di cambiamento, alla \u2018divenienza\u2019 favorita dall\u2019appropriazione e trasformazione dei nostri ambienti abitati \u2014 sia umani che non umani, individuali e collettivi \u2014 esplorando il potenziale del tempo come strumento progettuale. Lontano dalla nozione di tabula rasa, si radica nella consapevolezza dei contesti fisici e culturali preesistenti, articolando le transizioni attraverso interrelazioni materiali, politiche, ecologiche e poetiche\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>UIA2026BCN si distingue dalle edizioni precedenti per il suo carattere urbano, incentrato sulla produzione di conoscenze specifiche, speculative e applicabili attraverso la progettazione architettonica, promuovendo dibattiti e lezioni individuali su sei pilastri tematici:<\/p>\n\n\n\n<ol>\n<li><strong>Becoming More-than-Human<\/strong>: architettura e sfide della coesistenza ecologica;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Becoming Attuned<\/strong>: significato e poetica nella pratica quotidiana;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Becoming Embodied<\/strong>: valori e responsabilit\u00e0 nei passaggi tra materia e costruzione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Becoming Interdependent<\/strong>: progettazione dello spazio e relazioni interpersonali;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Becoming Hyper-Conscious<\/strong>: consapevolezza delle interazioni globali e locali;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Becoming Circular<\/strong>: circolarit\u00e0 dei materiali, ricircolo energetico e riprogrammazione degli spazi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una chiamata internazionale alla partecipazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019evento \u00e8 stato sottolineato l\u2019invito internazionale alla partecipazione, aperto fino al 23 maggio 2025, che invita professionisti di tutto il mondo a presentare progetti, saggi e opere multimediali che esplorino criticamente il legame tra architettura e i sei temi di <em>Becoming<\/em>. L\u2019invito \u00e8 aperto anche a urbanisti, designer, ricercatori, fotografi, cineasti, artisti e altre discipline pertinenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre i formati previsti:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li><strong>Critical Design<\/strong>: per progetti costruiti e non;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Critical Paper<\/strong>: per saggi, articoli accademici e ricerche;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Critical Image<\/strong>: per documenti fotografici, multimediali e audiovisivi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La giuria, composta da esperti internazionali tra cui Catherine Mosbach, Xu Tiantian, Samia Henni, Marina Otero, Philip Ursprung, Lydia Kallipolity, Giovanna Borasi, Maxime Delvaux e Urtzi Grau, selezioner\u00e0 circa 75 contributi per essere presentati come conferenze, mostre e\/o inseriti nel catalogo ufficiale. Questi costituiranno il 35% delle partecipazioni, mentre il restante 65% sar\u00e0 selezionato dal Comitato Scientifico insieme al team curatoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>La call ha gi\u00e0 ricevuto oltre 500 proposte da pi\u00f9 di 40 paesi. I criteri di selezione includono diversit\u00e0, originalit\u00e0, qualit\u00e0 e rilevanza, promuovendo rappresentanza geografica, equilibrio di genere e generazionale, multidisciplinarit\u00e0 e inclusivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei prossimi mesi, UIA2026BCN lancer\u00e0 anche una <strong>Competizione Internazionale Studentesca<\/strong> e un <strong>Workshop Internazionale per Studenti<\/strong>, che si svolger\u00e0 nella settimana precedente al congresso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sedi ufficiali del Congresso<\/h3>\n\n\n\n<p>Le due sedi principali saranno: l\u2019ex centrale elettrica di Sant Adri\u00e0 de Bes\u00f2s (le Tre Ciminiere) e il <strong>Disseny Hub Barcelona (DHub)<\/strong>, nel cuore dell\u2019area urbana della Pla\u00e7a de les Gl\u00f2ries Catalanes. Altre location, come il <strong>Castello di Montju\u00efc<\/strong>, il <strong>Moll de la Marina<\/strong> e la <strong>Sagrada Fam\u00edlia<\/strong>, ospiteranno eventi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formato e calendario del Congresso<\/h3>\n\n\n\n<p>Il programma include: lezioni plenarie, conferenze, dibattiti, tavole rotonde, workshop per studenti, una grande mostra pubblica e un catalogo ufficiale. Un elemento chiave sar\u00e0 il programma <strong>Research by Design<\/strong>, con dodici progetti (due per ogni pilastro tematico) sviluppati nell\u2019arco di un anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei progetti saranno di ricerca internazionale, mentre gli altri sei useranno Barcellona come campo di studio. Il primo progetto annunciato \u00e8 <strong>Water Parliaments<\/strong>, che rappresenta la Catalogna alla Biennale. Curato da Eva Franch i Gilabert, Mireia Luz\u00e1rraga e Alejandro Mui\u00f1o, il progetto indaga il ruolo dell\u2019acqua come risorsa vitale e agente culturale, affrontando la crisi climatica con approcci architettonici e interdisciplinari.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri studi coinvolti nei progetti Research by Design includono <strong>Atelier Bow-Wow<\/strong>, <strong>de Vylder Vinck<\/strong>, <strong>Colectivo C733<\/strong>, <strong>Anna Puigjaner<\/strong> e <strong>Forensic Architecture<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Due ulteriori progetti emergeranno dalla call internazionale <strong>MINERAL. Architectures of Urban Mining<\/strong>, organizzata con la Fondazione BIT Habitat e il Comune di Barcellona, con focus sui temi <em>Becoming Embodied<\/em> e <em>Becoming Circular<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da maggio sar\u00e0 possibile acquistare i biglietti sul sito <strong>uia2026bcn.org<\/strong>; i prezzi saranno accessibili per incentivare un\u2019ampia partecipazione.<\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito del programma organizzato dall\u2019UIA Architecture in Transition: from Heritage to Urban Futures, l&#8217;evento si \u00e8 svolto nei giorni di pre-apertura della 19\u00aa Biennale di Architettura nella sede dell\u2019UNESCO a Venezia Il Congresso Mondiale degli Architetti UIA Barcellona 2026 (UIA2026BCN) \u00e8 stato presentato a Palazzo Zorzi, sede dell\u2019UNESCO a Venezia, nell\u2019ambito del programma organizzato dall\u2019UIA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":17367,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17366"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17366"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17366\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17379,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17366\/revisions\/17379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thesignspeaking.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}