Il tema della prossima edizione di 3daysofdesign, che si svolge a Copenhagen dal 17 al 19 giugno, indaga l’essenza del design nella contemporaneità

Qual è l’essenza del design? C’è chi guarda indietro. Chi si protende in avanti. Ma la risposta più onesta vive in un posto che né il passato né il futuro riescono a raggiungere. Vive adesso.

È questo il punto di partenza di Make This Moment Matter, il tema 2026 di 3daysofdesign, il festival di Copenhagen dove, dal 17 al 19 giugno, la città intera diventa palcoscenico per idee, oggetti e le persone che li creano. È un invito apparentemente semplice. E come tutte le cose semplici, porta con sé un peso enorme.

3DaysOfDesign 2025, photo Matteo Bellomo

Progettare per il presente significa impegnarsi in qualcosa di preciso: lo scopo. Non la tendenza. Non l’eredità. Lo scopo. Il perché dietro ogni scelta di materiale, ogni decisione spaziale, ogni comunità costruita attorno a un tavolo condiviso. Un design senza perché è solo un oggetto. Un design con un perché diventa qualcosa che rimane.

Ci vuole coraggio per creare”, dice Signe Byrdal Terenziani, CEO di 3daysofdesign. “Spero che Make This Moment Matter dia ai designer lo slancio per agire — per muoversi anche senza avere tutte le risposte“. Senza avere tutte le risposte. Questa parte resta.

L’identità visiva di quest’anno è firmata da On Display, un collettivo creativo e interdisciplinare di base a Copenhagen.

ON DISPLAY, photo ©Peter Vinther

La loro opera è un collage: un giglio nero in un vaso, fermo ed elegante, con un Origami Teller sovrapposto. Quiete e movimento. Realtà e riflesso. Il giglio non si muove. Il foglio porta domande dentro di sé, in attesa di essere aperto.

Secolo, The Drawing Room at TABLEAU Gallery

È un’immagine perfetta per un tema sulla presenza. Perché essere presenti non significa avere tutto chiaro. Significa scegliere di prestare attenzione. Qui. Adesso.

La vita è un mosaico di momenti. Il design è il modo in cui scegliamo di riempirli.

Deoron at Copenhagen’s Paper Island

Intervista a Signe Byrdal Terenziani su ‘Make This Moment Matter’

Per incoraggiare una ricalibratura collettiva dal “di più” al “significativo”, Signe Byrdal Terenziani, CEO & Managing Director di 3daysofdesign, risponde ad alcune domande.

Signe Byrdal Terenziani, photo ©Davy Denke

Cosa ha ispirato il tema Make This Moment Matter?

Viviamo in tempi segnati dal caos, dalla confusione e da realtà filtrate. Il risultato è una nostalgia di profondità. “Make This Moment Matter” è un potente promemoria: il luogo più potente in cui possiamo trovarci è il momento presente. Il passato ci ispira e il futuro ci motiva, ma l’unico momento in cui possiamo davvero avere un impatto è quello in cui ci troviamo adesso. Il tema contiene un imperativo implicito, che incoraggia designer e consumatori ad agire con intenzione — e questo avrà un effetto a catena. Trasmette un senso di urgenza, in cui ogni momento è un’opportunità. Carpe diem.

Perché trovare il proprio “perché” è così importante?

Lo scopo dà significato al design. Quando il tuo “perché” è chiaro, diventa la forza motrice dietro ciò che crei e il modo in cui lo crei. Ogni decisione di design viene ponderata con maggiore cura. Lo stesso vale per ogni decisione d’acquisto dei consumatori.

Come riflette il tema lo stato attuale della comunità del design globale?

Mi sembra profondamente connesso a ciò che vedo accadere oggi nella comunità del design globale. I designer di tutto il mondo si interrogano sul ruolo della loro pratica. Perché stiamo facendo questo? A quale scopo serve? Come incide sulle nostre comunità e sul nostro pianeta? Quando “fai contare questo momento”, emerge la consapevolezza che le scelte che facciamo hanno conseguenze durature. Ci chiede di essere presenti. Di spegnere il pilota automatico e agire con consapevolezza. Incluse le collaborazioni che instauriamo, i concept che co-creiamo e le storie che raccontiamo. Allo stesso tempo, il tema ispira ottimismo. È un promemoria che il design può illuminare il nostro cammino verso la co-creazione di un futuro più luminoso. Che anche i gesti più piccoli hanno un grande impatto. Per me, “Make This Moment Matter” cattura lo spirito di una comunità globale che diventa sempre più riflessiva, più connessa e più impegnata nella creazione di design che faccia davvero la differenza. Invita tutti noi a trattare questo momento come un’opportunità per agire con intenzione, e per dare forma a un futuro in cui possiamo riconoscerci.

Che ruolo ha la sostenibilità?

“Make This Moment Matter” promuove un cambiamento di mentalità, di materiali e di metodi. Vedo designer che incorporano la sostenibilità nelle fondamenta della loro pratica. Vedo una rinnovata attenzione alle materie prime, alla manifattura, alle competenze artigianali, all’integrità culturale e alla longevità. C’è un chiaro movimento di allontanamento dal design veloce verso un lavoro che dura nel tempo — emotivamente ed eticamente. Il tema incoraggia sia i designer che i consumatori a essere consapevoli delle proprie scelte. A fare qualcosa di buono che faccia del bene.

In che modo il tema incoraggia la circolarità e il pensiero a lungo termine?

Incoraggiando i designer a “fare contare questo momento”, li spingiamo anche a considerare la durata di ciò che creano, il suo impatto e l’eredità che lasciano. Dai materiali scelti e dal processo produttivo, a come un design continua a vivere dopo aver esaurito il suo scopo immediato. Fa’ la cosa giusta, e falla con compassione — altrimenti non farla affatto.

I designer possono essere responsabili verso l’ambiente e allo stesso tempo restare creativi?

Non sono due idee opposte né si escludono a vicenda — sono sempre più intrecciate. È la creatività che ci aiuta a ripensare gli sprechi, a reimmaginare i materiali e a innovare soluzioni più sostenibili. Usare materiali che non danneggino il pianeta. Creare interni che migliorino il nostro benessere. E favorire un senso di appartenenza nelle nostre comunità.

“Make This Moment Matter” è un invito a ripensare la sovrapproduzione e il sovraconsumo che spesso vediamo nel design?

Assolutamente. Ci chiede di fermarci prima di creare qualcosa di nuovo, e di chiederci se aggiunge davvero valore alle persone, alla cultura e al pianeta. Credo che il design debba essere intenzionale, non eccessivo. Il tema ci invita tutti a concentrarci su ciò che è significativo, piuttosto che su ciò che è semplicemente “di più”.

Come si spingono i designer a progettare con intenzione?

A 3daysofdesign, diamo ai designer una piattaforma in cui possono brillare. Uno spazio per un lavoro ponderato e coraggioso. Quando i designer vedono che intenzione, consapevolezza e sperimentazione sono valorizzate, si sentono più liberi di rischiare, di mettere in discussione le norme e di creare con scopo anziché con pressione. Incoraggiamo i creativi a esplorare design con una raison d’être che vada oltre la forma e la funzione. In ultima analisi, il potere del design risiede nella sua capacità di trasformare gli spazi e, così facendo, le vite delle persone che li abitano.

Come si può agire senza avere tutte le risposte?

Il coraggio è essenziale alla creatività. Non serve una tabella di marcia perfetta per andare avanti. Piccoli passi significativi nella direzione giusta sono i mattoni del grande cambiamento. Paradossalmente, forse il più grande spreco per i designer è il tempo. Tempo che potrebbe essere dedicato a dare forma a un mondo più rigenerativo. Non c’è momento migliore del presente.

Parla di un effetto a catena. In che modo le azioni di una persona possono influenzare la comunità del design — e la società in generale?

Il design è intrinsecamente collaborativo. Quando una persona fa una scelta ponderata, ispira gli altri a fare lo stesso. Il cambiamento inizia e si diffonde dando l’esempio. Il risultato è una coscienza collettiva che possiamo sfruttare per generare un cambiamento ancora più grande. Quando creativi e consumatori si incontrano, si elevano a vicenda, con un impatto che nessuno dei due potrebbe mai raggiungere da solo.

In che modo “Make This Moment Matter” ispira i designer a riflettere sulla propria eredità? Riconoscere un design in anticipo sui tempi richiede una certa apertura a idee senza precedenti, che prima sembravano impossibili. Le idee davvero pionieristiche spesso diventano momenti definenti nel design. In larga misura, tendono a rompere con il passato e a immaginare un futuro che inizia nel presente. Tutto ciò conferisce loro una qualità senza tempo. “Make This Moment Matter” pone la domanda: quale eredità vuoi lasciare? Ragionando in questi termini, sosteniamo l’idea che ciò che creiamo oggi avrà importanza domani. Allo stesso modo, anche ciò che i consumatori acquistano oggi avrà un impatto.

Cosa spera che i visitatori portino con sé dal festival questa estate?

Spero che se ne vadano sentendosi ispirati a creare con intenzione. A riconoscere che ogni momento porta in sé il potenziale per qualcosa di significativo, e che le loro scelte contano davvero. Per tutti noi.

Signe Byrdal Terenziani

Signe Byrdal Terenziani è una Strategic Brand Activator e Creative Conductor di brand globali. Il suo punto di forza risiede nella capacità di orchestrare l’intera brand experience, dal concept alla realizzazione. Con un focus su PR, marketing, comunicazione ed eventi, il suo obiettivo è amplificare il valore del brand, costruire una cultura di marca convincente, creare forti connessioni emotive, favorire la fidelizzazione a lungo termine e, in ultima analisi, guidare le vendite. Forte di una vasta esperienza nel design, in brand esclusivi e attenti all’ambiente, e in mostre curate in Italia e Danimarca, Signe Byrdal Terenziani mette la sua visione strategica e creativa al servizio della gestione di team globali su un’ampia gamma di progetti. Dalle campagne di marketing allo storytelling sui social, dalle interviste ai video, dalle pubblicità ai siti web e ad altri asset di brand, fino a conferenze stampa, simposi, podcast, lanci di prodotto, fiere e location scouting. Il risultato è una brand personality coerente, coesa e dinamica, che risuona con consumatori e professionisti del settore in tutto il mondo. Nel 2013, Signe Byrdal Terenziani ha avuto l’intuizione di portare in Danimarca un festival del design. Dal suo coinvolgimento, 3daysofdesign è diventato il Festival Ufficiale del Design danese e un punto di riferimento nell’arena del design globale, con copertura da parte dei più autorevoli media internazionali. Partendo da soli quattro brand partecipanti, è stato determinante nel portare il numero di espositori danesi e internazionali a quasi 500. Il festival conta 60.000 presenze registrate, mentre il numero effettivo di visitatori è stimato in diverse centinaia di migliaia. In qualità di CEO & Managing Director di 3daysofdesign, Signe Byrdal Terenziani supervisiona l’intero festival: dalla strategia, alla pianificazione e alla selezione degli espositori, fino alla direzione creativa, alle PR, al marketing e alla comunicazione su tutti i canali media. Coordina un team internazionale e multifunzionale per garantire un pacchetto completo di materiali di brand, dai materiali promozionali al packaging. Forte sostenitrice dell’inclusività, del sostegno ai talenti emergenti e dell’unificazione della comunità del design globale. Tutto con l’obiettivo finale di creare un’esperienza davvero ispiratrice, significativa e memorabile ben oltre i 3 giorni. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, Signe Byrdal Terenziani è stata recentemente scelta da Dezeen come una delle 50 donne più influenti nel design e nell’architettura a livello mondiale.