Dal 14 al 25 ottobre, la 21ª edizione della BDW trasforma il prototipo e la sperimentazione in atto politico. 140 attività in tutta la città

C’è una parola che quest’anno la Barcelona Design Week ha scelto di mettere al centro: PRO-TEST. Un concetto che combina prototipazione e testing con la dimensione critica della protesta. In un contesto segnato dall’espansione dell’intelligenza artificiale, dall’emergenza climatica e dalla concentrazione del potere tecnologico, il festival sceglie di fare del design uno strumento per mettere in discussione i modelli esistenti e costruire alternative. Non il design come risposta, ma come domanda.

Undici giorni, 140 attività tra esposizioni, installazioni, percorsi, dibattiti, workshop e aperture straordinarie. Circa 100 brand, istituzioni e agenti del settore. Un programma che si estende ben oltre la sede ufficiale del Disseny Hub Barcelona, raggiungendo 16 sedi associate e 65 spazi di aziende e studi, con attività anche nei comuni di Sabadell, Terrassa ed Esplugues de Llobregat.

Underground BDW: i processi creativi allo scoperto

Uno dei momenti centrali dell’edizione è Underground BDW, alla sua terza edizione dal 22 al 24 ottobre al Parking Gallery by LCI Barcelona: 30 espositori da otto paesi, prototipi, processi aperti e proposte che esplorano nuove forme di pensare e produrre design. Tra i progetti, LAMAQUINA e Ceràmica Cumella mostrano come fabbricazione robotica e sapere artigianale confluiscano nella produzione delle ceramiche per la croce della Sagrada Família. La designer Mathilde Pellé esplora la sottrazione come pratica creativa. Roca apre il processo di sviluppo di Meridian per mostrare prove, aggiustamenti e decisioni che stanno dietro a un prodotto. Nello spazio Sónar+D, Quantum Compass del Barcelona Supercomputing Center e Divine Device di Lola Liñán interrogano il rapporto con le tecnologie complesse e la fiducia che vi riponiamo.

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Il programma OFF e i grandi nomi

Tra le proposte del Programma OFF, due incontri con figure di rilievo internazionale. RS Barcelona ospita Luca Nichetto, mentre Teixidors riceve la designer britannica Bethan Laura Wood, nota per il suo uso espressivo del colore e la reinterpretazione dei processi artigianali. Due approcci complementari della creatività contemporanea: innovazione nel mobile e nel prodotto da un lato, sperimentazione tessile e dialogo tra artigianato e contemporaneità dall’altro.

Il programma include anche la presentazione in esclusiva della nuova collezione di Lázaro Rosa-Violán per ECOcero, le aperture di Nobodinoz nel quartiere di Gràcia e le attività di Cosentino City Barcelona su architettura, materiali e interior design.

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Design nello spazio pubblico e talento emergente

Tra le iniziative che portano il design direttamente in città, Persianes que fan barri coinvolge 185 negozi di vicinato nei dieci distretti di Barcellona con interventi artistici sulle serrande, connettendo arte urbana, spazio pubblico ed economia locale.

Il 22 ottobre si tengono le Talks Next Gen Design, legate al progetto Young Designers for Next Generation Europe, che connette Barcellona con piattaforme di design di Skopje, Belgrado, Vienna e Amsterdam.

La BDW26 rientra nel programma di Barcellona 2026 Capitale Mondiale dell’Architettura UNESCO-UIA.