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La sesta mostra annuale di Friedman Benda curata da ospiti si intitola Comfort (515 West 26th Street, New York, 9 gennaio – 15 febbraio 2020). Curata da Omar Sosa, direttore creativo e co-fondatore di Apartamento, la collettiva esamina il comfort rispetto al disagio e in che modo questa dicotomia condiziona e guida il comportamento umano, l’identità personale e le norme sociali.Combinando oggetti utili, sculture, fotografie e dipinti in un paesaggio visivo inteso a provocare il coinvolgimento dello spettatore, la mostra indaga la relazione del comfort con l’estetica e la tensione che si verifica quando un oggetto può essere fisicamente comodo, ma visivamente o psicologicamente scomodo, e viceversa. La mostra guarda al comfort oltre uno stato fisico, ma come un’esperienza sensoriale completa attraverso l’obiettivo di diverse interpretazioni artistiche del “comfort” come un divano in schiuma John Chamberlain, il monumentale Canapé Homme Geant di Nicola L, e segna la prima volta che la rara poltrona Pigiama di Andrea Branzi realizzata per la collezione bau.haus I di Alchimia sarà esposta negli Stati Uniti.Di solito parliamo di comfort come qualità positiva” afferma Sosa. “È un oggetto o un ambiente che ti fa sentire a tuo agio e ti dà un senso di intimità. Il comfort è spesso qualcosa che pensiamo sia innato, ma in realtà esiste solo una volta che lo sperimentiamo. Ci piace pensare che le nostre case siano confortevoli, vogliamo che il nostro ambiente lo sia, ma cosa succede quando ti avventuri oltre quella zona familiare?”.Tra gli artisti e i designer in mostra Adaptive Design Association, Michael Anastassiades, Richard Artschwager, BLESS, Andrea Branzi, Fernando and Humberto Campana, John Chamberlain, Nathalie du Pasquier, Simone Fattal, Nancy Grossman, Peter Halley, Kuwata Takuro, Nicola L, Max Lamb, Isamu Noguchi, Gaetano Pesce, Guillermo Santomà, Peter Shire, Ettore Sottsass, Sam Steward, Marin van de Poll, Franz West, Andrea Zittel.From left to right: Peter Shire, Oh My Cats, 2007
John Chamberlain, Couch, c. 1970
Guillermo Santomà, Toilet sink, 2019

 

Omar Sosa

Omar Sosa è un direttore creativo, giornalista ed editore nato a Barcellona, di base a New York. Nel 2008, ha co-fondato la pubblicazione per interni Apartamento, definita dal New York Times come “Il look book internazionale ufficiale del fiorente movimento del design indie”. Oltre alla pubblicazione Apartamento, Omar ha curato e ideato numerosi libri tra cui Nathalie Du Pasquier: Don’t Take These Drawings Seriously (PowerHouse) e Patricia Urquiola: It’s Time To Make a Book (Rizzoli). Omar Sosa è stato Art Director di Casamica, il magazine di design del Corriere de la Sera, e lavora come direttore creativo per la società italiana di illuminazione Flos e come consulente di numerose società di design, lifestyle e real estate con l’agenzia di design Apartamento Studios.

 

Friedman Benda

Fin dalla sua istituzione a New York nel 2007, Friedman Benda ha rappresentato una piattaforma internazionale per le voci di spicco del design, oltre che proprietà storicamente significative. La proposta della galleria mette in risalto narrazioni chiave che intersecano design contemporaneo, artigianato, architettura, ricerca tecnologica all’avanguardia, arte visiva e concettuale. Attraverso mostre, pubblicazioni, collaborazioni istituzionali, Friedman Benda ha svolto un ruolo vitale nello sviluppo del mercato del design contemporaneo e delle borse di studio.

 

Courtesy of Friedman Benda

Photography by Daniel Kukla