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Caterina Belluardo è una giovane designer che dalla calda e soleggiata Sicilia, ha deciso di studiare al Royal College of Art di Londra dove, a contatto con la creatività più ardita, si è laureata in Fashion Menswear, e si è poi specializzata nel design delle calzature. È riuscita così, nella grigia capitale inglese, a realizzare il suo sogno, tradotto in MEmphis MEets ME, la collezione di scarpe che ha appena presentato al White di Milano. Oggetti unici in cui ha preso vita la sua passione per i colori accesi, le righe, i grafismi e le forme geometriche che, non dimentichi delle radici italiane, si ispirano al movimento Memphis, fondato da Ettore Sottsass e protagonista del design postmodernista proprio nell’Italia degli anni ottanta. Italia e Inghilterra convivono dunque nel design di Caterina, in una scarpa, sia da uomo che da donna, che parte dalla costruzione realizzata a mano da un piccolo laboratorio a conduzione familiare nell’East End di Londra. In essa i codici tipici della calzatura all’inglese, come la suola in cuoio e le frange delle derby, si vestono di contemporaneità, rubando dalla scarpa da bowling, ma anche dallo stivaletto da boxe fino alla brogue scozzese. La tomaia si accende di nabuk coloratissimo, abbinato a grafiche optical e soprattutto al marchio di fabbrica della designer: dettagli in maglia lavorata a mano che ricordano vecchi maglioni variopinti, in cui si manifesta pienamente l’ispirazione ai tardi anni ottanta della sua infanzia.